.jpg)
La città
Questione rifiuti, il Sindaco chiarisce
Una conferenza stampa per sottolineare la legittimità delle scelte dell'amministrazione. Di chi la colpa dei ritardi?
Altamura - mercoledì 28 marzo 2012
18.00
Una conferenza stampa presso il Palazzo di Città indetta dal Sindaco nella giornata di ieri, 27 marzo, per chiarire la discussa situazione relativa al servizio rifiuti. Mario Stacca ha esordito col dire che c'è stata molta disinformazione a riguardo e ha rimandato le colpe dei ritardi del nuovo appalto all'Ato Ba/4 nonché ai regolamenti emanati dalla Regione. "Un travaglio" segnato dalla constatazione che l'Ato Ba/4 non ha infrastrutture al suo interno. "Mancano impianti di discariche, impianti di compostaggio, di differenziata. I regolamenti regionali, d'altro canto, sono stati spesso in contrasto con le normali procedure che ogni Ato metteva in campo". E ha continuato: "Vista la complessità dell'interpretazione del contratto del 2001 che lascia ben pochi spiragli ad una applicazione dello stesso senza conflittualità, è stato messo in appunto un atto negoziato altamente trasparente e legittimo al fine di poter superare conflitti che vanno dalla estensione delle aree periferiche alla riduzione dei costi di trasporto".
Iniziata la conta alla rovescia per il bando della gara definitiva della durata di 7 anni. A detta del Sindaco, manca davvero poco. Si parla anche di costi, "non ci sarà una riduzione della Tarsu a pioggia su tutti, ma ci sarà un'attenzione particolare ai disoccupati e a chi ne ha bisogno", ha asserito il primo cittadino.
Presenti all'incontro i componenti della giunta, tra cui Franco Fiore (assessore di riferimento da un mese), il legale del Comune Emilio Bonelli e il dirigente del settore Sviluppo e Governo del Territorio, Giovanni Buonamassa.
Così l'avv. Bonelli: "Sulla procedura, il Tar non ha espresso note di rilievo per l'amministrazione, anzi ha rinviato le eventuali dominanze del gestore ad una fase successiva alla aggiudicazione della trattativa privata, quindi dando per scontato che la trattativa fosse legittima. Il Consiglio di Stato ha rinviato all'udienza del 17 aprile 2012 le decisioni esclusivamente perché il Presidente ha preso atto della complessità della vicenda. Nei provvedimenti del Tar e del Consiglio di Stato, comunque, non ci sono profili di illegittimità nella procedura negoziata tali da giustificare l'adozione di una richiesta cautelare".
A rimarcare la legittimità della procedura anche il dirigente Buonamassa: "Sotto il profilo logico e amministrativo, tutte le scelte effettuate da questa amministrazione sono scelte dettate dall'osservazione del quadro normativo".
Per tutta risposta, il circolo cittadino di Sel incalza: "La responsabilità dei ritardi è tutta del Sindaco e della sua amministrazione: e le motivazioni non possono risiedere solo nell'incapacità ormai conclamata di questa Giunta, ma si nascondono, anche e soprattutto, nella torbida e violentissima guerra che si è scatenata tra il Sindaco e una parte del PDL proprio sulla questione di come gestire il rinnovo dell'appalto sui rifiuti".
Iniziata la conta alla rovescia per il bando della gara definitiva della durata di 7 anni. A detta del Sindaco, manca davvero poco. Si parla anche di costi, "non ci sarà una riduzione della Tarsu a pioggia su tutti, ma ci sarà un'attenzione particolare ai disoccupati e a chi ne ha bisogno", ha asserito il primo cittadino.
Presenti all'incontro i componenti della giunta, tra cui Franco Fiore (assessore di riferimento da un mese), il legale del Comune Emilio Bonelli e il dirigente del settore Sviluppo e Governo del Territorio, Giovanni Buonamassa.
Così l'avv. Bonelli: "Sulla procedura, il Tar non ha espresso note di rilievo per l'amministrazione, anzi ha rinviato le eventuali dominanze del gestore ad una fase successiva alla aggiudicazione della trattativa privata, quindi dando per scontato che la trattativa fosse legittima. Il Consiglio di Stato ha rinviato all'udienza del 17 aprile 2012 le decisioni esclusivamente perché il Presidente ha preso atto della complessità della vicenda. Nei provvedimenti del Tar e del Consiglio di Stato, comunque, non ci sono profili di illegittimità nella procedura negoziata tali da giustificare l'adozione di una richiesta cautelare".
A rimarcare la legittimità della procedura anche il dirigente Buonamassa: "Sotto il profilo logico e amministrativo, tutte le scelte effettuate da questa amministrazione sono scelte dettate dall'osservazione del quadro normativo".
Per tutta risposta, il circolo cittadino di Sel incalza: "La responsabilità dei ritardi è tutta del Sindaco e della sua amministrazione: e le motivazioni non possono risiedere solo nell'incapacità ormai conclamata di questa Giunta, ma si nascondono, anche e soprattutto, nella torbida e violentissima guerra che si è scatenata tra il Sindaco e una parte del PDL proprio sulla questione di come gestire il rinnovo dell'appalto sui rifiuti".