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Procedere alla stabilizzazione dei precari nella Asl pugliesi

La richiesta cinque stelle inviata in Regione

"Per i precari della sanità le ASL pugliesi devono procedere con immediatezza alle procedure di stabilizzazione il cui funzionamento non necessita di ulteriori chiarimenti o della formulazione di linee guida da parte della Regione". A chiederlo è il consigliere del M5S Mario Conca a poche settimane dal concorso indetto dalla ASL/BA per l'assunzione di un numero imprecisato di infermieri, che rischia di lasciare a casa numerosi precari, alcuni dei quali attendono un posto di lavoro anche da oltre dieci anni.

Ad oggi il personale in possesso dei requisiti di cui al DPCM 6.3.15 supera le mille unità, mentre per stessa ammissione della Regione Puglia, non sono stati quantificati coloro che si trovano in possesso dei requisiti di cui all'art. 1, comma 543, L. 208/16.

"La stabilizzazione permetterà di valorizzare l'esperienza professionale già acquisita da innumerevoli operatori - continua il consigliere pentastellato - padri e madri di famiglia, che per molti anni hanno prestato servizio con contratti a tempo determinato, assicurando i LEA. Il protrarsi dell'inerzia, già oggi oggetto di contenziosi aperti con l'ente regionale, alla lunga potrebbe portare ingenti danni alle casse pugliesi. Dobbiamo prendere esempio da Regioni come il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, le Marche e la Sicilia - continua - che hanno indetto concorsi pubblici su base regionale, in alcuni casi espletati per soli titoli in conformità alle norme comunitarie e nazionali, con ciò prevenendo possibili contenziosi e sanando annose situazioni."

E' già stato annunciato per il 21 marzo, un sit in di protesta davanti al palazzo del Consiglio regionale per rivendicare una maggiore attenzione da parte del Governo regionale.
"Il 21 sarò al fianco dei precari. - prosegue il consigliere componente della III Commissione - La Puglia deve dare ascolto alle richieste dei precari nella sanità, i quali, dopo aver sorretto il sistema sanitario regionale nei momenti di crisi e nelle emergenze imputabili alla mancata programmazione, sono oggi dimenticati. Il Presidente Emiliano ha il dovere di rispondere concretamente alle richieste di questi lavoratori - conclude Conca - perché non si può continuare a perpetrare un'ingiustizia sociale che continua nel silenzio assordante delle istituzioni".
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