
Ospedale e sanità
Laboratori analisi: sospese le prestazioni convenzionate
Continua la protesta. L'invito a ridurre i costi della sanità
Altamura - lunedì 1 luglio 2013
Niente esami e niente prenotazioni. Solo controlli a pagamento.
Continua la protesta dei laboratori di analisi pugliesi dopo la decisione della Regione Puglia di dimezzare sino al 40% i rimborsi per le prestazioni sanitarie convenzionate. Un provvedimento che ha indotto i responsabili dei laboratori di analisi e l'ordine dei biologi a protestare dinanzi al palazzo della Regione per chiedere un ripensamento. Dal giorno seguente, invece, è partito lo sciopero ad oltranza, con la sospensione di tutte le prestazioni convenzionate. Intanto in via Capruzzi i consiglieri regionali chiedono risposte dall'assessore alla sanità Elena Gentile, la quale ha inviato al ministero della sanità una richiesta di "interpretazione autentica del decreto Balduzzi". In sostanza, si è chiesto se in Puglia bisogna abbattere di un ulteriore 20% le tariffe delle prestazioni da laboratorio, per arrivare in due anni a -40%, oppure se il taglio previsto dal piano di rientro sia già sufficiente. Risposte che dal ministero tardano ad arrivare.
I consiglieri regionali chiedono la mobilitazione dei parlamentari pugliesi e soprattutto invitano l'amministrazione regionale a lavorare per ridurre i costi della sanità, ad iniziare "dalla verifica a larga scala delle esenzioni illegittime, frutto o di autocertificazioni false o di dichiarazioni dei redditi infedeli e risanare i bilanci delle Asl non solo tagliando prestazioni essenziali, ma colpendo gli sprechi, veri e i privilegi consolidati". Temi su cui l'assessore Gentile si è riservata di rispondere, forse in attesa di conoscere l'esito dell'incontro convocato tra il ministro Lorenzin e una delegazione di rappresentanti dei laboratori pugliesi.
Continua la protesta dei laboratori di analisi pugliesi dopo la decisione della Regione Puglia di dimezzare sino al 40% i rimborsi per le prestazioni sanitarie convenzionate. Un provvedimento che ha indotto i responsabili dei laboratori di analisi e l'ordine dei biologi a protestare dinanzi al palazzo della Regione per chiedere un ripensamento. Dal giorno seguente, invece, è partito lo sciopero ad oltranza, con la sospensione di tutte le prestazioni convenzionate. Intanto in via Capruzzi i consiglieri regionali chiedono risposte dall'assessore alla sanità Elena Gentile, la quale ha inviato al ministero della sanità una richiesta di "interpretazione autentica del decreto Balduzzi". In sostanza, si è chiesto se in Puglia bisogna abbattere di un ulteriore 20% le tariffe delle prestazioni da laboratorio, per arrivare in due anni a -40%, oppure se il taglio previsto dal piano di rientro sia già sufficiente. Risposte che dal ministero tardano ad arrivare.
I consiglieri regionali chiedono la mobilitazione dei parlamentari pugliesi e soprattutto invitano l'amministrazione regionale a lavorare per ridurre i costi della sanità, ad iniziare "dalla verifica a larga scala delle esenzioni illegittime, frutto o di autocertificazioni false o di dichiarazioni dei redditi infedeli e risanare i bilanci delle Asl non solo tagliando prestazioni essenziali, ma colpendo gli sprechi, veri e i privilegi consolidati". Temi su cui l'assessore Gentile si è riservata di rispondere, forse in attesa di conoscere l'esito dell'incontro convocato tra il ministro Lorenzin e una delegazione di rappresentanti dei laboratori pugliesi.