
Cronaca
Caso tangenti 2006, assolto Nicola Laterza
Pena di due anni e mezzo per Marroccoli, coperti da indulto. Seguiranno aggiornamenti
Altamura - mercoledì 17 ottobre 2012
17.02
Un importante risvolto di una vicenda risalente al 15 febbraio 2006, quando l'ex assessore Francesco Marroccoli (Democrazia cristiana) e l'ex consigliere provinciale e presidente del Consiglio di Altamura, Nicola Laterza (Forza Italia), furono implicati in un episodio di tangenti.
A sei anni di distanza, arriva l'assoluzione in appello per Nicola Laterza. Dichiarata la sua completa estraneità ai fatti. Per Marroccoli, la pena (4 anni in primo grado) è stata ridotta in appello a due anni e mezzo, coperti dall'indulto. Provvederà a ricorrere in Cassazione per dimostrare anch'egli la completa estraneità ai fatti.
L'accusa per entrambi era di concussione. Si trattava di aver ricevuto la somma di 30mila euro, come una prima tranche di un totale pari a 80mila euro, dall'imprenditore edile altamurano Simone per l'approvazione in consiglio comunale di un provvedimento urbanistico. Nello specifico, il denaro doveva servire alla votazione in sede d'Assise di un progetto plano-volumetrico per il completamento della piazza Della Chiesa. Ma la mattina del 15 febbraio Marroccoli fu fermato dai carabinieri in un bar di città subito dopo l'incontro pattuito con Simone per la consegna del denaro. Nella sentenza, seguita dal giudice del Tribunale di Bari Marco Guida, si faceva riferimento alla leva sulle funzioni pubbliche che i due avrebbero esercitato.
I riflettori dei media rimasero a lungo accesi sul caso. Oggi, si è aggiunto un nuovo tassello a questa vicenda.
Seguiranno approfondimenti.
A sei anni di distanza, arriva l'assoluzione in appello per Nicola Laterza. Dichiarata la sua completa estraneità ai fatti. Per Marroccoli, la pena (4 anni in primo grado) è stata ridotta in appello a due anni e mezzo, coperti dall'indulto. Provvederà a ricorrere in Cassazione per dimostrare anch'egli la completa estraneità ai fatti.
L'accusa per entrambi era di concussione. Si trattava di aver ricevuto la somma di 30mila euro, come una prima tranche di un totale pari a 80mila euro, dall'imprenditore edile altamurano Simone per l'approvazione in consiglio comunale di un provvedimento urbanistico. Nello specifico, il denaro doveva servire alla votazione in sede d'Assise di un progetto plano-volumetrico per il completamento della piazza Della Chiesa. Ma la mattina del 15 febbraio Marroccoli fu fermato dai carabinieri in un bar di città subito dopo l'incontro pattuito con Simone per la consegna del denaro. Nella sentenza, seguita dal giudice del Tribunale di Bari Marco Guida, si faceva riferimento alla leva sulle funzioni pubbliche che i due avrebbero esercitato.
I riflettori dei media rimasero a lungo accesi sul caso. Oggi, si è aggiunto un nuovo tassello a questa vicenda.
Seguiranno approfondimenti.