
Ospedale e sanità
Asl Bari, presentato piano contro liste di attesa
Inviato il documento alla Regione
Altamura - mercoledì 28 gennaio 2026
La Asl di Bari e le altre aziende sanitarie pugliesi hanno trasmesso i piani aziendali sperimentali per l'abbattimento dei tempi di attesa, come previsto dalla prima delibera in assoluto della giunta guidata da Antonio Decaro.
Le direzioni strategiche hanno descritto le azioni che saranno messe in campo per il recupero delle prestazioni oltre soglia, con priorità U (Urgenti) e B (Brevi) e in alcuni casi sono presenti anche i ricoveri ospedalieri in lista di attesa. La quasi totalità delle aziende ha indicato tra le prassi sperimentali l'estensione degli orari di apertura degli ambulatori nelle ore serali e nei weekend.
Ogni azienda, esaminando i dati specifici, ha inoltre previsto percorsi di tutela, in particolare per i pazienti oncologici e fragili, riportando anche le attività che saranno potenziate per la verifica dell'appropriatezza prescrittiva e per il monitoraggio delle attività descritte nei piani sperimentali.
I documenti sono in questo momento sottoposti alla valutazione da parte dell'assessorato, del Dipartimento e dell'AReSS: terminata la fase di validazione, entro venerdì i piani saranno approvati con un provvedimento di Giunta, in modo che le attività di recupero possano partire, come stabilito, dal prossimo primo febbraio.
Secondo la Regione, oltre il 40% delle prescrizioni di radiodiagnostica (TAC e risonanza magnetica) risulta potenzialmente inappropriato. Questo significa sottrarre un esame utile a chi ne ha davvero bisogno. Per l'ordine dei medici, invece, questo dato è sproporzionato rispetto alla realtà "perché definito a livello amministrativo e non verificato secondo criteri clinici" e "definire l'appropriatezza di una prestazione sanitaria è un pezzo importante dell'esercizio professionale della medicina e non può essere fatto a tavolino e a posteriori'.
Le direzioni strategiche hanno descritto le azioni che saranno messe in campo per il recupero delle prestazioni oltre soglia, con priorità U (Urgenti) e B (Brevi) e in alcuni casi sono presenti anche i ricoveri ospedalieri in lista di attesa. La quasi totalità delle aziende ha indicato tra le prassi sperimentali l'estensione degli orari di apertura degli ambulatori nelle ore serali e nei weekend.
Ogni azienda, esaminando i dati specifici, ha inoltre previsto percorsi di tutela, in particolare per i pazienti oncologici e fragili, riportando anche le attività che saranno potenziate per la verifica dell'appropriatezza prescrittiva e per il monitoraggio delle attività descritte nei piani sperimentali.
I documenti sono in questo momento sottoposti alla valutazione da parte dell'assessorato, del Dipartimento e dell'AReSS: terminata la fase di validazione, entro venerdì i piani saranno approvati con un provvedimento di Giunta, in modo che le attività di recupero possano partire, come stabilito, dal prossimo primo febbraio.
Secondo la Regione, oltre il 40% delle prescrizioni di radiodiagnostica (TAC e risonanza magnetica) risulta potenzialmente inappropriato. Questo significa sottrarre un esame utile a chi ne ha davvero bisogno. Per l'ordine dei medici, invece, questo dato è sproporzionato rispetto alla realtà "perché definito a livello amministrativo e non verificato secondo criteri clinici" e "definire l'appropriatezza di una prestazione sanitaria è un pezzo importante dell'esercizio professionale della medicina e non può essere fatto a tavolino e a posteriori'.
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