
Territorio
Multe con fototrappole e droni per abbandono di rifiuti. E anche bonifiche
Iniziato il piano straordinario della Città metropolitana
Altamura - venerdì 29 agosto 2025
18.00
Nell'ambito del piano straordinario di contrasto all'abbandono dei rifiuti, il sindaco metropolitano, Vito Leccese, facendo seguito all'incontro del 25 agosto scorso con i 41 Comuni, ha convocato, questa mattina, un tavolo tecnico-operativo con i rappresentanti degli otto Ambiti di Raccolta Ottimale (ARO) del territorio e il presidente di Anci Puglia, Fiorenza Pascazio.
Come prima linea di attività, è stata sottoposta all'attenzione dei presenti una bozza di protocollo d'intesa che prevede la delega agli ARO del servizio di rimozione e conferimento in discarica dei rifiuti abbandonati sulle strade provinciali. L'iniziativa sarà sostenuta da un impegno finanziario della Città Metropolitana pari a 1,8 milioni di euro.
Da martedì prossimo avranno inizio i primi interventi di rimozione dei rifiuti grazie a un primo stanziamento immediatamente disponibile di 140mila euro. Parallelamente continuano i controlli lungo le strade provinciali da parte della Polizia Metropolitana, anche attraverso l'utilizzo delle fototrappole e dei droni. Alcuni cittadini sono stati sanzionati lungo le strade della Città metropolitana (vedi foto).
Inoltre con una nota indirizzata al presidente della Regione Puglia i 41 sindaci dei Comuni dell'area metropolitana di Bari hanno rappresentato "la pressante e quotidiana preoccupazione degli amministratori in relazione al fenomeno degli abbandoni dei rifiuti e del roghi tossici che ormai interessa la gran parte delle aree rurali e delle aree periurbane".
"Tale fenomeno nel corso degli ultimi anni – si legge nella missiva -, è diventato sempre più impattante per la quantità degli abbandoni e per le alterazioni che esso determina sul paesaggio e sull'ecosistema". I sindaci hanno richiamato l'incontro tenutosi, lunedì 25 agosto, promosso dal sindaco metropolitano Vito Leccese, alla presenza di tutti i rappresentanti dei 41 Comuni di terra di Bari, facendo presente la necessità impellente di fronteggiare tale fenomeno al fine di debellarlo, con misure straordinarie, anche in considerazione dell'evidenza che gli strumenti ordinari a disposizione dei sindaci non sono adeguati alla sfida e all'impegno necessario per arginare i molteplici eventi criminali.
"Pur condividendo i contenuti e gli obiettivi fissati dalla Regione Puglia (DGR n. 244 del 4 marzo scorso) di approvazione dell' accordo di programma "Tutela Ambientale" – scrivono ancora - data la portata del fenomeno, anche nella qualità di autorità sanitarie locali, riteniamo utile che venga dichiarato lo stato di emergenza per gli abbandoni dei rifiuti e per il contrasto ai roghi tossici, al fine di tutelare la salute delle comunità e dell'ambiente. Tale dichiarazione, con i provvedimenti conseguenti, darebbe più incisività alle azioni di monitoraggio, vigilanza e contrasto del fenomeno, come previsto dal succitato accordo quadro, nonché consentirebbe un approccio di sistema alle azioni da condividere con le amministrazioni locali".
Come prima linea di attività, è stata sottoposta all'attenzione dei presenti una bozza di protocollo d'intesa che prevede la delega agli ARO del servizio di rimozione e conferimento in discarica dei rifiuti abbandonati sulle strade provinciali. L'iniziativa sarà sostenuta da un impegno finanziario della Città Metropolitana pari a 1,8 milioni di euro.
Da martedì prossimo avranno inizio i primi interventi di rimozione dei rifiuti grazie a un primo stanziamento immediatamente disponibile di 140mila euro. Parallelamente continuano i controlli lungo le strade provinciali da parte della Polizia Metropolitana, anche attraverso l'utilizzo delle fototrappole e dei droni. Alcuni cittadini sono stati sanzionati lungo le strade della Città metropolitana (vedi foto).
Inoltre con una nota indirizzata al presidente della Regione Puglia i 41 sindaci dei Comuni dell'area metropolitana di Bari hanno rappresentato "la pressante e quotidiana preoccupazione degli amministratori in relazione al fenomeno degli abbandoni dei rifiuti e del roghi tossici che ormai interessa la gran parte delle aree rurali e delle aree periurbane".
"Tale fenomeno nel corso degli ultimi anni – si legge nella missiva -, è diventato sempre più impattante per la quantità degli abbandoni e per le alterazioni che esso determina sul paesaggio e sull'ecosistema". I sindaci hanno richiamato l'incontro tenutosi, lunedì 25 agosto, promosso dal sindaco metropolitano Vito Leccese, alla presenza di tutti i rappresentanti dei 41 Comuni di terra di Bari, facendo presente la necessità impellente di fronteggiare tale fenomeno al fine di debellarlo, con misure straordinarie, anche in considerazione dell'evidenza che gli strumenti ordinari a disposizione dei sindaci non sono adeguati alla sfida e all'impegno necessario per arginare i molteplici eventi criminali.
"Pur condividendo i contenuti e gli obiettivi fissati dalla Regione Puglia (DGR n. 244 del 4 marzo scorso) di approvazione dell' accordo di programma "Tutela Ambientale" – scrivono ancora - data la portata del fenomeno, anche nella qualità di autorità sanitarie locali, riteniamo utile che venga dichiarato lo stato di emergenza per gli abbandoni dei rifiuti e per il contrasto ai roghi tossici, al fine di tutelare la salute delle comunità e dell'ambiente. Tale dichiarazione, con i provvedimenti conseguenti, darebbe più incisività alle azioni di monitoraggio, vigilanza e contrasto del fenomeno, come previsto dal succitato accordo quadro, nonché consentirebbe un approccio di sistema alle azioni da condividere con le amministrazioni locali".