
Convegni
Pace e non violenza: due incontri del Circolo delle formiche su Danilo Dolci
venerdì 16 ottobre 2026 fino a sabato 17 ottobre Evento in corso
In vista della Marcia per la Pace Gravina-Altamura del 24 ottobre 2026, il tema della pace e del disarmo è il filo conduttore di due incontri organizzati ad Altamura dal Circolo delle formiche: un percorso che intende coinvolgere studenti, docenti e cittadinanza, recuperando l'attualità dell'esperienza di Dolci, educatore, sociologo e protagonista delle lotte nonviolente per il riscatto sociale della Sicilia.
Oggi pomeriggio, alle ore 18.30, l'appuntamento è all'Agorateca Biblioteca di Comunità, in via Stefano Lorusso ad Altamura, per l'incontro "Danilo Dolci, la marcia della pace, la nonviolenza". Sarà proiettato il film-documentario Danilo Dolci: Verso un mondo nuovo, del regista Alberto Castiglione, che raccoglie preziose immagini originali della Marcia per la Pace e per un mondo nuovo del marzo 1967, attraverso la Sicilia occidentale e i territori del Belìce. Quella mobilitazione rappresentò un momento significativo dell'impegno di Dolci: la nonviolenza non come semplice rifiuto della guerra, ma come pratica collettiva di partecipazione, rivendicazione dei diritti e trasformazione delle condizioni di vita. Una Sicilia che non attendeva passivamente il cambiamento, ma cercava di diventarne protagonista. Alla proiezione seguirà un confronto con Giuseppe Barone, saggista e biografo di Danilo Dolci; Amico Dolci, musicista del Centro "Danilo Dolci"; e Giuseppe Dambrosio, docente e ricercatore di storia. Coordinerà Marinilla Gatti, docente del Liceo Scientifico "Federico II" di Altamura.
Domani (sabato 17 ottobre), dalle ore 9.00 alle 13.00, il programma prosegue presso il Liceo "Cagnazzi" di Altamura, con un laboratorio maieutico dedicato alla pace, al disarmo e alla nonviolenza, rivolto alle studentesse e agli studenti. Il laboratorio riprende uno degli aspetti più originali dell'esperienza educativa di Dolci: la maieutica reciproca, un metodo fondato sull'ascolto, sul dialogo e sulla ricerca condivisa, attraverso il quale ciascuno è chiamato a partecipare attivamente alla costruzione della conoscenza e delle possibili risposte ai problemi collettivi.
"Ricordare Danilo Dolci significa, soprattutto, interrogarsi sull'attualità delle sue idee - afferma il presidente del Circolo Giuseppe Dambrosio - sulla possibilità di affrontare i conflitti senza ricorrere alla violenza, sul ruolo dell'educazione nella formazione di cittadini consapevoli e sulla capacità delle comunità di diventare protagoniste del proprio futuro. È questo il contributo che le iniziative del 16 e 17 ottobre intendono offrire al percorso di avvicinamento alla Marcia per la Pace Gravina–Altamura del 24 ottobre".
Oggi pomeriggio, alle ore 18.30, l'appuntamento è all'Agorateca Biblioteca di Comunità, in via Stefano Lorusso ad Altamura, per l'incontro "Danilo Dolci, la marcia della pace, la nonviolenza". Sarà proiettato il film-documentario Danilo Dolci: Verso un mondo nuovo, del regista Alberto Castiglione, che raccoglie preziose immagini originali della Marcia per la Pace e per un mondo nuovo del marzo 1967, attraverso la Sicilia occidentale e i territori del Belìce. Quella mobilitazione rappresentò un momento significativo dell'impegno di Dolci: la nonviolenza non come semplice rifiuto della guerra, ma come pratica collettiva di partecipazione, rivendicazione dei diritti e trasformazione delle condizioni di vita. Una Sicilia che non attendeva passivamente il cambiamento, ma cercava di diventarne protagonista. Alla proiezione seguirà un confronto con Giuseppe Barone, saggista e biografo di Danilo Dolci; Amico Dolci, musicista del Centro "Danilo Dolci"; e Giuseppe Dambrosio, docente e ricercatore di storia. Coordinerà Marinilla Gatti, docente del Liceo Scientifico "Federico II" di Altamura.
Domani (sabato 17 ottobre), dalle ore 9.00 alle 13.00, il programma prosegue presso il Liceo "Cagnazzi" di Altamura, con un laboratorio maieutico dedicato alla pace, al disarmo e alla nonviolenza, rivolto alle studentesse e agli studenti. Il laboratorio riprende uno degli aspetti più originali dell'esperienza educativa di Dolci: la maieutica reciproca, un metodo fondato sull'ascolto, sul dialogo e sulla ricerca condivisa, attraverso il quale ciascuno è chiamato a partecipare attivamente alla costruzione della conoscenza e delle possibili risposte ai problemi collettivi.
"Ricordare Danilo Dolci significa, soprattutto, interrogarsi sull'attualità delle sue idee - afferma il presidente del Circolo Giuseppe Dambrosio - sulla possibilità di affrontare i conflitti senza ricorrere alla violenza, sul ruolo dell'educazione nella formazione di cittadini consapevoli e sulla capacità delle comunità di diventare protagoniste del proprio futuro. È questo il contributo che le iniziative del 16 e 17 ottobre intendono offrire al percorso di avvicinamento alla Marcia per la Pace Gravina–Altamura del 24 ottobre".
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