
Cinema e Teatro
Legàmi, rassegna di cinema nel Teatro Mercadante
giovedì 17 settembre 2026 fino a giovedì 1 ottobre
Le associazioni culturali Pro Loco di Altamura, Cine Club Formiche Verdi e Accademia Obiettivo Successo, insieme al gruppo informale Altamura al Cinema, organizzano nel Teatro Mercadante la rassegna cinematografica "Legàmi", in quattro serate. Le proiezioni di Legàmi, ciascuna seguita da talk e confronti con esperti, registi e critici, in dialogo con il pubblico sul tema proposto dal film, propongono un viaggio dentro la società italiana contemporanea, mettendo al centro quattro temi che ne raccontano contraddizioni, passioni e trasformazioni: politica, sport, famiglia e religione. Quattro sguardi sulla società italiana, quattro prospettive, quattro occasioni per guardare la realtà attraverso il cinema e, subito dopo, provare a discuterne insieme.
Si comincia il 17 settembre alle 20 con l'atteso "Giulio Regeni, tutto il male del mondo", film-documentario di Simone Manetti, distribuito quest'anno. Interverrà (in video collegamento) l'avvocata Alessandra Ballerini, che tutela gli interessi della famiglia del ricercatore friulano Giulio Regeni, rapito, seviziato e ucciso in Egitto. Il suo corpo venne trovato senza vita il 3 febbraio del 2016 alla periferia della capitale Il Cairo. Sarà l'occasione per riflettere su una vicenda drammatica che ha lasciato ferite indelebili nella società italiana e nell'opinione pubblica internazionale. E non solo. Un tema che interroga il rapporto tra cittadini e istituzioni, tra verità e giustizia, tra memoria individuale e responsabilità collettiva. A dialogare con lei Pasquale Dibenedetto, giornalista.
Si prosegue il 20 settembre con "U.S. Palmese", commedia dei Manetti Bros. Ospite il docente universitario di Antropologia Ferdinando Mirizzi intervistato da Pietro Colonna della Pro Loco. Con questa pellicola lo sguardo si sposta sullo sport, e, in particolare, sul calcio, un fenomeno che in Italia va ben oltre il campo da gioco, diventando identità, appartenenza, sogno e possibilità di riscatto. Attraverso il calcio si raccontano comunità e territori, ma anche il bisogno profondamente umano di sentirsi parte di qualcosa.
A seguire, 24 settembre, "Gioia mia", film di finzione per la regia di Margherita Spampinato, che ha partecipato al 78° Film Festival di Locarno, ci porta invece dentro il mondo della famiglia e dell'infanzia, per esplorare i rapporti tra generazioni, la crescita e quei legami affettivi che, nel bene e nel male, contribuiscono a definire chi siamo. Un'occasione per interrogarsi su cosa significhi oggi essere famiglia e sul ruolo che gli adulti hanno nel costruire il mondo dei più piccoli. Ospite della serata Anita Perillo, pedagogista, presidente della cooperativa sociale 'Biancamano', esperta di progettazione e interventi rivolti a minori e famiglie, a colloquio con Piero Crivelli di Altamura al Cinema.
Infine, il 1° ottobre, il film documentario "Devozioni", di Gianfranco Pannone, affronta il tema della religione, osservandone la presenza nella vita quotidiana, nelle comunità e nella dimensione più intima delle persone. Una riflessione sul bisogno di credere, sui rituali, sulla spiritualità e sul rapporto tra individuo e comunità. Ospite della serata lo stesso Pannone, regista di lungo corso, intervistato da Luigi Abiusi, critico cinematografico de Il Manifesto, e Stefano Lorusso, presidente del cineclub Formiche Verdi.
"Legàmi non vuole soltanto proporre quattro film – spiega Crivelli, curatore e coordinatore della rassegna - ma creare quattro momenti di incontro. Perché il cinema può essere uno spazio in cui riconoscersi, confrontarsi e, soprattutto, porsi delle domande. Dopo ogni proiezione, il dibattito con gli ospiti sarà infatti parte integrante della serata: un momento per andare oltre lo schermo, ampliare lo sguardo e mettere in relazione punti di vista diversi e trasformare la visione in una discussione condivisa. Quattro temi diversi, dunque, ma un'unica domanda di fondo: quali sono i legami che costruiscono la società in cui viviamo? Il cinema, con la sua capacità di raccontare l'intimità e il reale, diventa uno spazio privilegiato per interrogarsi su ciò che ci unisce, su ciò che ci separa e su ciò che continua a tenerci in relazione. Le opere selezionate mettono in luce fragilità e forza, conflitti e riconciliazioni, distanze e ritorni, restituendo la complessità dei rapporti che definiscono la nostra identità".
Si tratta della XIII edizione della rassegna organizzata da Altamura al Cinema che dal 2025 è approdata al teatro Mercadante: una scelta quanto mai gradita da chi ha frequentato lo storico teatro nelle stagioni d'oro della settima arte e sostenuta dalla Teatro Mercadante srl che ha riconfermato la sua partnership ufficiale insieme al Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Pane DOP di Altamura.
La manifestazione è patrocinata da Regione Puglia, Comune di Altamura, Apulia Film Commission e Puglia Promozione.
Tutti i film inizieranno alle 20 (apertura porte alle 19.30), tranne U.S. Palmese che comincerà alle 19 (con apertura porte alle 18.30).
I biglietti sono disponibili al botteghino del teatro al costo di 6 euro (0803101222)
E anche su Viva Ticket.
Si comincia il 17 settembre alle 20 con l'atteso "Giulio Regeni, tutto il male del mondo", film-documentario di Simone Manetti, distribuito quest'anno. Interverrà (in video collegamento) l'avvocata Alessandra Ballerini, che tutela gli interessi della famiglia del ricercatore friulano Giulio Regeni, rapito, seviziato e ucciso in Egitto. Il suo corpo venne trovato senza vita il 3 febbraio del 2016 alla periferia della capitale Il Cairo. Sarà l'occasione per riflettere su una vicenda drammatica che ha lasciato ferite indelebili nella società italiana e nell'opinione pubblica internazionale. E non solo. Un tema che interroga il rapporto tra cittadini e istituzioni, tra verità e giustizia, tra memoria individuale e responsabilità collettiva. A dialogare con lei Pasquale Dibenedetto, giornalista.
Si prosegue il 20 settembre con "U.S. Palmese", commedia dei Manetti Bros. Ospite il docente universitario di Antropologia Ferdinando Mirizzi intervistato da Pietro Colonna della Pro Loco. Con questa pellicola lo sguardo si sposta sullo sport, e, in particolare, sul calcio, un fenomeno che in Italia va ben oltre il campo da gioco, diventando identità, appartenenza, sogno e possibilità di riscatto. Attraverso il calcio si raccontano comunità e territori, ma anche il bisogno profondamente umano di sentirsi parte di qualcosa.
A seguire, 24 settembre, "Gioia mia", film di finzione per la regia di Margherita Spampinato, che ha partecipato al 78° Film Festival di Locarno, ci porta invece dentro il mondo della famiglia e dell'infanzia, per esplorare i rapporti tra generazioni, la crescita e quei legami affettivi che, nel bene e nel male, contribuiscono a definire chi siamo. Un'occasione per interrogarsi su cosa significhi oggi essere famiglia e sul ruolo che gli adulti hanno nel costruire il mondo dei più piccoli. Ospite della serata Anita Perillo, pedagogista, presidente della cooperativa sociale 'Biancamano', esperta di progettazione e interventi rivolti a minori e famiglie, a colloquio con Piero Crivelli di Altamura al Cinema.
Infine, il 1° ottobre, il film documentario "Devozioni", di Gianfranco Pannone, affronta il tema della religione, osservandone la presenza nella vita quotidiana, nelle comunità e nella dimensione più intima delle persone. Una riflessione sul bisogno di credere, sui rituali, sulla spiritualità e sul rapporto tra individuo e comunità. Ospite della serata lo stesso Pannone, regista di lungo corso, intervistato da Luigi Abiusi, critico cinematografico de Il Manifesto, e Stefano Lorusso, presidente del cineclub Formiche Verdi.
"Legàmi non vuole soltanto proporre quattro film – spiega Crivelli, curatore e coordinatore della rassegna - ma creare quattro momenti di incontro. Perché il cinema può essere uno spazio in cui riconoscersi, confrontarsi e, soprattutto, porsi delle domande. Dopo ogni proiezione, il dibattito con gli ospiti sarà infatti parte integrante della serata: un momento per andare oltre lo schermo, ampliare lo sguardo e mettere in relazione punti di vista diversi e trasformare la visione in una discussione condivisa. Quattro temi diversi, dunque, ma un'unica domanda di fondo: quali sono i legami che costruiscono la società in cui viviamo? Il cinema, con la sua capacità di raccontare l'intimità e il reale, diventa uno spazio privilegiato per interrogarsi su ciò che ci unisce, su ciò che ci separa e su ciò che continua a tenerci in relazione. Le opere selezionate mettono in luce fragilità e forza, conflitti e riconciliazioni, distanze e ritorni, restituendo la complessità dei rapporti che definiscono la nostra identità".
Si tratta della XIII edizione della rassegna organizzata da Altamura al Cinema che dal 2025 è approdata al teatro Mercadante: una scelta quanto mai gradita da chi ha frequentato lo storico teatro nelle stagioni d'oro della settima arte e sostenuta dalla Teatro Mercadante srl che ha riconfermato la sua partnership ufficiale insieme al Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Pane DOP di Altamura.
La manifestazione è patrocinata da Regione Puglia, Comune di Altamura, Apulia Film Commission e Puglia Promozione.
Tutti i film inizieranno alle 20 (apertura porte alle 19.30), tranne U.S. Palmese che comincerà alle 19 (con apertura porte alle 18.30).
I biglietti sono disponibili al botteghino del teatro al costo di 6 euro (0803101222)
E anche su Viva Ticket.
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